Dubai default, un’altra ondata di toxic assets?

Non c’è verso. Lo si è detto, lo si è scritto, ma nessuno ci credeva. La crisi finanziaria non lascia scampo nemmeno a Dubai, patria incontrastata del lusso estremo. E a essere spaventati non sono tanto gli emiri, ma le banche europee che hanno giocato coi credit default swap sul debito sovrano a cinque anni. Hsbc, Rbs, Lloyds, Barclays e Bnp Paribas sono i soggetti più a rischio, con un complesso di passività potenziali che è di circa 40 miliardi di dollari. Chi pensava realmente che fosse tutto terminato?

About these ads

Informazioni su Fabrizio Goria

Financial reporter @ Linkiesta, book reviewer @ Il Sole 24 Ore, correspondent from Italy @ Turkish radio & television
Questa voce è stata pubblicata in Borse & Mercati, Economia, Finanza, Macro e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...