Ocse: «All’Europa occorre il consolidamento fiscale»

Da Il Riformista del 29 maggio 2010

«È importante sviluppare piani di consolidamento fiscale di medio termine credibili e trasparenti». L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha così iniziato la presentazione dei Global legal standard, il pacchetto di regole per la finanza mondiale. L’obiettivo dell’Ocse, sancito dal comunicato, è quello di «evitare una ripresa e una crescita senza occupazione». Intanto, i timori sui debiti sovrani europei torna ad abbattersi sull’exit strategy. Ieri l’agenzia di rating Fitch ha declassato la Spagna, che perde la tripla A e si attesta al livello AA+ con outlook stabile.
Dieci principi da adottare nei 34 paesi dell’Area Ocse, più Brasile e Russia. A Parigi ieri si è svolta la riunione ministeriale dell’Ocse, sotto la presidenza del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Il focus, dopo i numerosi piani di correzione di bilancio dei Paesi membri, era tutto sull’economia europea. Lo scopo del meeting era quello di ricominciare a parlare di crescita e di exit strategy. A tal proposito l’organizzazione parigina ha creato le nuove dieci regole, basandosi sull’esperienza del Lecce framework, creato durante lo scorso G8 di presidenza italiana.
Più etica, più trasparenza e più correttezza. Sono questi i pilastri che secondo l’Ocse dovrebbero impedire alla speculazione di regnare sui mercati finanziari. Mancano ancora le parti finali, ma nel prossimo G20 si parlerà proprio di Global legal standard. Lo ha confermato il ministro Tremonti. «Tutti i governi si sono impegnati su questo documento, questo tema entra nell’agenda del G20». Tremonti ha poi spiegato che «per la prima volta ci si occupa anche di temi etici e questo è straordinario ed è un modo di mettere a posto le cose». Molti si sono domandati se nuovi paletti possono essere negativi, specialmente nel caso siano in grande numero. Il titolare del Tesoro ha però tranquillizzato: «Troppe regole sono un ostacolo, ma alcune regole sono un investimento e queste sono un buon investimento».
Dal riciclaggio di denaro sporco all’evasione fiscale, passando per la corruzione e una maggior educazione finanziaria, i Global legal standard sono il punto di partenza per il riassetto economico dopo la crisi nata nel 2007 dal crollo del mercato immobiliare statunitense. Manca ancora la convergenza definitiva per un trattato da implementare nei sistemi economici della zona Ocse. Quest’ultimo presumibilmente arriverà solo al prossimo G20.
Non solo di regole si è discusso a Parigi. Preoccupa la crescita economica, ancora molto incerta e volatile soprattutto a causa delle tensioni sui debiti sovrani europei. Il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, ha spiegato che «l’anno scorso siamo cresciuti del meno qualcosa, quest’anno del più qualcosa, l’anno prossimo si spera del più del 2010 più qualcos’altro. Non c’è più contrazione ma ripresa». Non si deve però abbassare la guardia. Il fronte del bilanciamento fiscale deve essere, ha detto Gurria, il punto principale di tutte le politiche economiche dell’Europa, senza dimenticare la ripresa. Gurria avverte: «Non basta tirare solo la cinghia, non è così semplice e diretto, è un percorso più complesso, in cui bisogna tenere d’occhio entrambi gli elementi, con il rischio di schizofrenia e anche un po’ di strabismo». Ma preoccupano anche «gli alti livelli di disoccupazione e la permanenza di rischi per la stabilità».
Per ora l’impressione è che manchino le dovute certezze sulla ripresa. Questa, secondo l’Ocse, resta «fragile». A testimonianza di questo aspetto, c’è stata anche la decisione del downgrade sul debito spagnolo, decisa da Fitch. Sebbene sia stata effettuata a mercati europei chiusi, i risvolti negativi si sono verificati su Wall Street, che ha perso subito oltre un punto percentuale col Dow Jones.
Rimane elevata l’incertezza nel quadro economico internazionale. Sono troppe le incognite percepite dai mercati, a cominciare dall’esposizione sulla crisi sistemica europea. Fintanto che queste non saranno appianate, non ci sarà un reale consolidamento della ripresa economica.

About Fabrizio Goria

Financial reporter @ Linkiesta, book reviewer @ Il Sole 24 Ore, correspondent from Italy @ Turkish radio & television
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